Il golf nel nostro Paese non è ancora molto conosciuto, sebbene vi sia sempre più interesse nei suoi confronti e negli ultimi anni il movimento abbia espresso giocatori importanti.


Le origini del golf in Italia

Nel nostro Paese la diffusione del golf è strettamente collegata alla presenza della comunità inglese in Italia. Il golf arriva a Roma nel Settecento con il conte di Albany che apre un campo di golf a Villa Borghese. Un altro campo viene aperto successivamente a Villa Doria Pamphili grazie al principe Doria.Per il primo campo da golf “moderno” bisogna però attendere il 1889 quando a Firenze nasce il Florence Golf Club (la sua prima citazione ufficiale risale però al 1899). In questi anni sono numerosi i circoli che vedono la luce: nel 1895 nasce il Sorrento Golf Club (nove buche), nel 1897 il Varese Golf Club, nel 1898 il Roma Golf Club, nel 1901 il Sanremo Golf Club, nel 1905 il Sanremo New Golf Club e il Lake Como Golf Club (a Dervio), nel 1907 il Menaggio e Cadenabbia Golf Club (a Menaggio). Da queste zone poi si diffonde ulteriormente.

Nel 1927 viene fondata la Federazione Italiana Golf (FIG) e due anni dopo si svolgono i primi campionati nazionali ufficiali. Con la Seconda guerra mondiale tutto lo sport si ferma e negli anni successivi al conflitto la diffusione del golf è limitata alle famiglie benestanti, mentre è quasi sconosciuto alla massa.



La diffusione del golf

Oggi in Italia ci sono 477 club golfistici e circa 90mila praticanti. La distribuzione del golf è però poco uniforme sul territorio nazionale: oltre il 70% delle strutture si trova in Piemonte, Lombardia e Veneto. Un segnale positivo arriva da Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, regioni dove il numero di strutture sta crescendo. Ancora insufficiente, invece, la presenza nel sud Italia e nelle Isole.


I rappresentanti più importanti del golf italiano

Non sono molti i giocatori di altissimo livello espressi dall’Italia dal secondo dopoguerra. Il primo, in ordine temporale, è Ugo Grappasonni, che nel 1950 e nel 1954 ha vinto l’Italia Open (unico italiano di sempre a conquistarlo due volte) e l’Open di Francia. Una quindicina di anni dopo è la volta di Baldovino Dassù, che ha messo la sua firma sull’Italian Open e sul British Masters (entrambi nel 1976) e ancora su tre Italian Professional Championship, un Italian PGA Championship e un Cerruti Open.Negli anni Novanta a brillare è la stella di Costantino Rocca, ricordato non solo per la vittoria di cinque tornei dell’European Tour (Open di Lione, Open di Francia, Volvo PGA Championship, Canon European Masters, West of Ireland Golf Classic) ma anche per la sconfitta ai playoff dell’Open Championship (sarebbe stato il primo italiano a conquistare un major) e per la conquista con la squadra europea della Ryder Cuo 1995 (sua una delle buche decisive).

Il nuovo millennio vede protagonisti i fratelli Molinari, Edoardo e Francesco. I due hanno conquistato in coppia una Coppa del Mondo per l’Italia nel 2009. Edoardo nel singolo ha vinto l’Open di Scozia, il Johnny Walker Championship e l'Hassan II Golf Trophy. In squadra ha conquistato la Ryder Cup 2010. Francesco ha vinto tre tornei dello European Tour (Italian Open, HSBC Champions, Open di Spagna) diventando il secondo miglior italiano di sempre. In squadra ha conquistato la Ryder Cup 2012, pareggiando la gara con Tiger Woods che ha assegnato all’Europa il trofeo.

Altra grande stella del golf italiano è Matteo Manassero, classe 1993. Ha vinto il Castelló Masters (più giovane vincitore di sempre di un torneo dell’European Tour), il Malaysian Open, il Singapore Open e il BMW PGA Championship.

Da non dimenticare anche Guido Migliozzi, che al suo primo major ha chiuso la competizione al quarto posto (US Open). Sarà lui a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo insieme a Renato Paratore.



Appuntamento a Roma con la Ryder 2023

Testimonianza dell’importanza sempre maggiore che ha assunto il golf italiano è l’assegnazione a Roma della Ryder Cup 2022, poi spostata al 2023 a causa della pandemia. Un’assegnazione ancora più importante visto che la candidatura di Roma si scontrava con quella di Paesi con una tradizione golfistica ben più importante di quella italiana (Germania, Spagna, Austria).La manifestazione, che si svolgerà al Marco Simone Golf & Country Club (circolo capitolino di proprietà della famiglia Biagiotti), è la più prestigiosa competizione internazionale di golf e si disputa ogni due anni (dal 1927) tra una selezione di giocatori statunitensi e una di giocatori europei.

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